Recensione “We Live Here/Suite For Jazz Quartet” di “Lorenzo De Finti Qrt”

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Lorenzo De Finti Qrt

Etichetta discografica: Losen Records

Anno produzione: 2016

Fascinazioni nordiche ammantanti, dal potere fortemente ascetico, ingemmate da un mood impressionista particolarmente evocativo. We Live Here/Suite For Jazz Quartet è la nuova creazione discografica autografata Lorenzo De Finti Qrt, quartetto composto da Gendrickson Mena (tromba e flicorno), Lorenzo De Finti (pianoforte), Stefano Dall’Ora (contrabbasso) e Marco Castiglioni (batteria). I nove brani contenuti nel CD sgorgano dalla feconda penna del leader e del contrabbassista. L’atmosfera serafica che avvolge Praeludium infonde pace interiore. L’eloquio tessuto da De Finti è volutamente essenziale e carezzevole. Mena elabora un’elocuzione calibrata con gusto, impreziosita da alcuni ammiccanti sprint cromatici. L’onirico Emotional Landscape pervade l’anima all’istante. Il pianista sviscera un fraseggio intenso, spingendo sul pedale dell’acceleratore, solo quando necessario, per creare tensione e dare carattere. Gendrickson Mena sfrutta intelligentemente il registro acuto della tromba, dando vita a un sermone improvvisativo inebriante. Chorale sortisce un effetto distensivo. Qui il playing di De Finti è placido e dolcemente meditativo. Generato nel segno del contemporary jazz, We Live Here/Suite For Jazz Quartet è un album in cui la delicata cantabilità dei temi, un abbagliante lirismo e uno spiccato senso melodico congiuntamente a un illuminante senso estetico rappresentano il reale punto focale, in luogo di un pleonastico virtuosismo autoreferenziale.

Stefano Dentice