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Sabato, 21 Febbraio 2015 00:00

Segnala Jazz Club

Segnalare un Jazz Club è importante per poter inserire un Jazz Club nei nostri Database.
Così facendo, potremo pubblicizzare il Jazz Club e divulgare le esibizioni Jazz all'interno dello stesso.
Ricordiamo che il nostro servizio è totalmente gratuito.

Grazie per la vostra segnalazione, hai contribuito per la crescita del Jazz in Italia.

 

IMPORTANTE: Se vuoi inserire il tuo Sito Web nella tua pagina di Italia in Jazz, copia il codice qui sotto ed inseriscilo nella Home Page del tuo Sito Web e certifica la tua Partnership con Italia in Jazz! Per info contattaci su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

<a href="http://www.italiainjazz.it" target="_blank" rel="dofollow"><img src="http://www.italiainjazz.it/images/Partner.png" border="0" width="250" height="100" alt="Italia in Jazz" title="Italia in Jazz" /></a><br/><a href="http://www.francescocolianni.com" target="_blank" rel="dofollow"><img src="http://www.italiainjazz.it/images/Partner2.png" border="0" width="250" height="10" alt="Francesco Colianni" title="Francesco Colianni" /></a>

 
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Italia in Jazz
Francesco Colianni

Jazz Club

 

Luogo musicale dove l'intrattenimento primario è la performance di artisti e musicisti in concerti Jazz. Tutti gli appassionati di musica Jazz, dovrebbero conoscere tutti i locali che si dedicano alla musica jazz, e seguirli nei loro Jazz Festival, perchè la musica Jazz è cultura, un'arte unica nel suo genere.

Il nostro obiettivo è quello di far conoscere, quanto piu possibile, i Jazz Club in Italia, pubblicizzare il loro operato e divulgare la musica Jazz a tutto il pubblico che lo segue!

 

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Stiamo selezionando e catalogando tutti i locali italiani di musica Jazz. 

Se vuoi inserire un Jazz club tuo o della tua zona, basta scriverci all'indirizzo di posta elettronica:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' importante indicare:

1) Nome del Jazz Club

2) Indirizzo Completo

3) Recapito Telefonico

Sono gradite ulteriori informazioni!

Lunedì, 08 Dicembre 2014 00:00

JAZZ VENUE SNAP SHOT

 

Jam Session alle diciotto, mi preparo. Dalla via a piedi, arrivo prima come sempre, e nessuno. Diciotto e trenta, sete, bevo, e nessuno. Diciannove, languore e primi timidi amanti del Jazz. Palermo!

Porta aperta sulla strada antica, senza gorilla, perché lasciati liberi di entrare nel sogno.

Ore venti, il locale pieno di visi già distesi e sorridenti. Combattuto nello scegliere fra la musica, gli amici o l’ammiccante buffet, prendo tutto!

Luce gialla riverbera negli occhi mentre avvolto dal divano mi lancio all’ascolto di Route 66. Dal cubo nero vibra la voce di Mary Ann.

La musica dei compagni di serata che si accende ai sorrisi di Fabio, il quale mi racconta quanto la Jam Session sia palestra culturale e tecnica. Osmosi perfetta per l’interiorizzazione delle esperienze altrui. Il Jazz un linguaggio universale che se non conosci sei fuori. Un idioma che arriva direttamente ai cuori sulla melodia di Lover Man di Jimmy Davis con la voce di Marianna che ad ogni battuta, ad una ad una, accende le candele in tutto il Club.

Riprendo il dialogo con Fabio: "Il tuo Jazzman preferito?" Risponde: "Papa Francesco! Sta facendo molto Jazz con la sua religione vera di condivisione, senza distinzione alcuna, con preparazione ed umiltà. Tutti elementi alla base della filosofia di vita del Jazz." Mentre lo ascolto l’atmosfera delle pareti si colora delle pennellate del sax di Larry.

Lascio il mio secondo di Merlot Tasari mentre il sigaro mi porta fuori. Ciccio di otto anni supera il fumo e mi dona il suo pensiero: "Il Jazz è come il Rock! Ma mentre il Rock è come quel muro il Jazz è come quel lampione: fa luce!"

Rientro in un’atmosfera dove il gioco delle melodie segue una giostra di alternanze artistiche: Fabrizio Pezzino, Fabio Nicosia, Bino Cangemi, Fausto Riccobono, Tommaso Chirco, Roberto Mezzatesta, Marianna Costantino, Larry NashDario Nicchitta che infortunato suona con lo sguardo.

Jam Session a Forme d’Arte, fortunato chi la respira. Gli assenti non so cosa stessero sognando!

Torno sulla mia strada ricco per aver speso bene un momento della mia vita, che non avrà ritorno.

Si replica tutti i Sabati.

PRO: accoglienza, servizio, comfort, clientela selezionata, musica live doc, cucina eccellente

CONTRO: presentarsi senza compagnia

VALUTAZIONE: 

“I'd give my soul just to call you my own”

Marco Girgenti Meli

Lunedì, 08 Dicembre 2014 00:00

VENUE SNAP SHOT

 

Jam Session alle diciotto, mi preparo. Dalla via a piedi, arrivo prima come sempre, e nessuno. Diciotto e trenta, sete, bevo, e nessuno. Diciannove, languore e primi timidi amanti del Jazz. Palermo!

Porta aperta sulla strada antica, senza gorilla, perché lasciati liberi di entrare nel sogno.

Ore venti, il locale pieno di visi già distesi e sorridenti. Combattuto nello scegliere fra la musica, gli amici o l’ammiccante buffet, prendo tutto!

Luce gialla riverbera negli occhi mentre avvolto dal divano mi lancio all’ascolto di Route 66. Dal cubo nero vibra la voce di Mary Ann.

La musica dei compagni di serata che si accende ai sorrisi di Fabio, il quale mi racconta quanto la jam session sia palestra culturale e tecnica. Osmosi perfetta per l’interiorizzazione delle esperienze altrui. Il Jazz un linguaggio universale che se non conosci sei fuori. Un idioma che arriva direttamente ai cuori sulla melodia di Lover Man di Jimmy Davis con la voce di Marianna che ad ogni battuta accende le candele in tutto il club.

Riprendo il dialogo con Fabio. Il tuo Jazzman preferito? Risponde: <<Papa Francesco! Sta facendo molto Jazz con la sua religione vera di condivisione, senza distinzione alcuna, con preparazione ed umiltà. Tutta la base della filosofia di vita del Jazz.>> Mentre lo ascolto l’atmosfera delle pareti si colora delle pennellate del sax di Larry.

Lascio il mio secondo di Merlot Tasari mentre il sigaro mi porta fuori. Ciccio di otto anni supera il fumo e mi dona il suo pensiero: <<il Jazz è come il Rock! Ma mentre il Rock è come quel muro il Jazz è come quel lampione: fa luce!>>

Rientro in un’atmosfera dove il gioco delle melodie segue una giostra di alternanze artistiche: Fabrizio Pezzino, Fabio Nicolosi, Bino Cangemi, Fausto Riccobono, Tommaso Chirco, Roberto Mezzatesta, Marianna Costantino, Larry Nash. Davide Cuttitta che infortunato suona con lo sguardo.

Jam Session a Forme d’Arte, fortunato chi la respira. Gli assenti non so cosa stessero sognando!

Torno sulla mia strada ricco per aver speso bene un momento della mia vita, che non avrà ritorno.

Si replica il 13 Dicembre.

PRO: accoglienza, servizio, comfort, clientela selezionata, musica live doc, cucina eccellente

CONTRO: presentarsi senza compagnia

VALUTAZIONE: 

“I'd give my soul just to call you my own”

Marco Girgenti Meli