Domenica, 23 Febbraio 2020 13:53

Recensione “Go_Dex” di “Pasquale Innarella Go_Dex Quartet”

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Pasquale Innarella Go_Dex Quartet

Etichetta discografica: AUT Records

Anno produzione: 2019

Fra i principali antesignani del bebop, Dexter Gordon è stato uno tra i più rappresentativi e influenti jazzisti di sempre. Tenorsassofonista celeberrimo per il suo suono, riconoscibile per la sua attitudine nel fraseggiare laid back, in Go_Dex del Pasquale Innarella Go_Dex Quartet, ardimentosa formazione composta da Pasquale Innarella (sax tenore), Paolo Cintio (pianoforte), Leonardo De Rose (contrabbasso) e Giampiero Silvestri (batteria), aleggia il suo spirito senza emularlo pedissequamente, bensì attraverso una (re)interpretazione strettamente personale e scevra dei soliti cliché che, talvolta, sfociano nella banalità più totale. Gli otto brani all’interno del CD sono tutte composizioni originali del mitico Gordon, eccezion fatta per Misty (Errol Garner). Montmartre è un brano caratterizzato dall’affascinante intro free declinato dal quartetto. L’incedere di Innarella è spigliato, fluente, policromatico dal punto di vista timbrico, mentre Cintio dà vita a un eloquio tumultuoso, intriso di maliardi svolazzi sugli ottantotto tasti. La struggente ballad Misty è interpretata da Innarella con un suono magnetico, riscaldante, pervasivo, ma al contempo graffiato e graffiante, interpretazione sublimata da un solo languido, affettuoso, pregno di carezzevole comunicatività. Go_Dex non è assolutamente un oleografico tributo a Dexter Gordon, bensì un puro atto d’amore verso un gigante della tradizione jazzistica. Un album, questo, dal quale affiora il desiderio da parte di Innarella e dei suoi tre valenti sodali di esprimersi attraverso una propria identità stilistica, una propria personalità, senza mai commettere il madornale errore di ricorrere a risibili e volgari imitazioni.

Stefano Dentice