Sabato, 25 Gennaio 2020 17:35

Recensione “The Second” dei jazzincase

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jazzincase

Etichetta discografica: Irma Records

Anno produzione: 2019

The Second è il secondo sorprendente album dei jazzincase, band costituita da Kiki Orsi (voce), Luca Tomassoni (basso e contrabbasso) e Claudio Trinoli (batteria). La raccolta musicale è anticipata dall’incalzante inedito Beautiful like me (A paper doll), mentre l’album contiene dodici eclettici brani, di cui cinque inediti: C’Est Un Chat! Probable (di Daniele Tartaglia), in cui la melodia giocosa valorizza la precisione della lirica espressa in lingua francese, così come in Missis Hyde, The Game, le duplici versioni di Beautiful Like Me – A Paper Doll (Kiki Orsi), Cover Me (Orsi-Deledda), composizione sensuale e teatrale, oltre a sei famosissimi brani reinterpretati con influenze cha variano dallo smooth jazz al funk, al blues, magistralmente congeniali alla band, ossia: Cocaine (J. J. Cale), Every breath you take (Sting), Sing It Back (Brydon-Murphy), Mr Gorgeous (And Miss Curvaceous) di Christian Franck-Marc Lee Brown-Nina Isabela Rocha Miranda e i due brani che, secondo il mio parere, sono i più efficaci fra quelli proposti, cioè Slave To The Rhythm (Bruce Wolley-Simon Darlow-Stephen Lipson-Trever Horn), Sweet Dreams (David Stewart-Annie Lennox). La sinuosa e intensa ugola della vocalist, nonché l’inconfondibile sound della band, è accompagnato da autorevoli musicisti che arricchiscono le intriganti trame melodiche (fra cui primeggia l’ardente Cover Me): Massimo Guerra alla tromba, Eric Daniel al sax, Giovanni Sannipoli al sax, Toti Panzarelli alla chitarra, Peter De Girolamo al pianoforte e alle tastiere, Alessandro Deledda al pianoforte, Emanuele Giunti al piano, Nerio Papik Poggi al pianoforte e Luca Scorziello alle percussioni. Nell’insieme il disco è godibile. Uno proposta che attrae gli estimatori del jazz, ma anche i neofiti del genere.

Roberta Speciale