INDIJAZZSTO

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INDIJAZZSTO

Natalino Marchetti e Simone Alessandrini

Etichetta discografica: Barvin Edizioni Musicali

Anno produzione: 2014

Indijazzsto rappresenta l’arte di coniugare il mood fascinoso e ardente della musica mediterranea con la verace verve appartenente al jazz. Questo è il progetto discografico creato dal fisarmonicista, pianista e arrangiatore Natalino Marchetti insieme al sassofonista e compositore Simone Alessandrini. Un disco in cui sono ospiti Sergio Vitale (voce in Ave MariaTeorema di Angela), Jacopo Ferrazza (contrabbasso in Ave MariaTeorema di Angela) e la Metropolitan Strings Ensemble (diretta da Natalino Marchetti in Portrait of Monica). Nove i brani contenuti nel cd, di cui sei siglati da Marchetti, tre da Alessandrini e l’intramontabile standard Donna Lee di Charlie Parker. Nel vento caldo di una sera (Marchetti) è un tango passionale dal tema impetuoso. Particolarmente meritevole di attenzione è la cura della dinamica che impreziosisce questo brano. L’incedere solistico del fisarmonicista è sostanzialmente serrato, vertiginoso, inframmezzato da sprazzi di elegante lirismo. Alessandrini, inizialmente, sciorina un fraseggio rilassato e cantabile, per poi sviluppare un solo decisamente più frenetico, fulminante, adornato da brevissimi cenni di son montuno unitamente a un intrigante growl nel registro sovracuto. Indijazzsto (Marchetti) è una composizione concepita su alcuni intrecci armonici assai interessanti. Natalino Marchetti costruisce un’improvvisazione efficace, sostenuta da una notevole padronanza tecnica. Simone Alessandrini elabora un solo peculiare e scorrevole, bluesy per brevi tratti e ornato da fugaci spunti di fraseggio inside-outside. In 1924 (Alessandrini) il tema valzeggiante è struggente ed evocativo. Qui, entrambi si esprimono attraverso un eloquio improvvisativo altamente espressivo, sentimentale e, con effetto sorpresa, chiudono il brano cambiando tonalità. Indijazzsto è un album madido di sfumature variopinte che, indubitabilmente, non lascia indifferenti all’ascolto.

Stefano Dentice