Recensione “Snow” di “Eazy Quartet”

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Eazy Quartet

Etichetta discografica: Music Center

Anno produzione: 2018

Interessanti intarsi armonici di ottima fattura, ornati da un sound ben presente e definito, rappresentano il fil rouge di Snow, nuovo capitolo discografico firmato Eazy Quartet, formazione ricca di talento costituita da Alessio Migliorati (flauto), Marco Punzi (chitarra), Francesco Marchetti (contrabbasso), Fabrizio Carriero (batteria) e lo special guest Roberto Rossi (trombone in Ballad for Bob). La tracklist comprende otto brani, di cui Knoten, Ballad for Bob e Betty meets Alexander autografati da Punzi, In bianco e nero siglato dal tandem Punzi-Migliorati, Mozy scritto a quattro mani da Punzi e Carriero, mentre Don’t forget the poet (Enrico Pieranunzi), Thanks to the Alfa folks (Francesco Marchetti) e The story is happy end? (K. Tajima-Y. Kawamoto) completano la playlist. L’accattivante vamp iniziale di Ballad for Bob è immediatamente contagioso. L’eloquio di Rossi e spassoso e adamantino. Migliorati dà vita a un’elocuzione fluente, spigliata e coinvolgente. Il climax di In bianco e nero è larvatamente evocativo. Qui Marchetti intesse un discorso improvvisativo conciso, intriso di lirismo e senso melodico. Thanks to the Alfa folks spicca per un impatto sonoro molto forte. Il playing del flautista è guizzante, ben scandito, ben articolato e brillantemente cadenzato. Ideato a cavallo fra modern jazz e contemporary jazz, Snow è un disco degno di nota, assai apprezzabile per una minuziosa ricerca stilistica mai oleografica e tediosa, incardinata sulla valorizzazione della personalità e dell’identità di ogni singolo musicista.

Stefano Dentice