Recensione “Out Of A Suite” di “A. B. Normal”

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A.B. Normal

Etichetta discografica: UR Records

Anno produzione: 2018

Un inno alla spregiudicatezza, dove nulla è preordinato, preconfezionato e pedissequo. Out Of A Suite è la nuova creazione discografica firmata A. B. Normal, singolare ed estrosa formazione composta da Andrea Baronchelli (trombone ed elettronica), Michele Bonifati (chitarra ed elettronica), Danilo Gallo (basso ed elettronica), Alessandro Rossi (batteria e batteria elettronica) e Stefano Castagna (elettronica in Cortex). Il CD prevede sette composizioni originali, suddivise in due parti denominate A Suite (cinque brani) e Out (due brani), figlie della magmatica meninge di Baronchelli, eccezion fatta per Starting with a Cherry (Michele Bonifati). Il climax di Cortex è criptico, simile a una colonna sonora o musica di commento di un thriller o horror. L’incedere sbilenco di Baronchelli cattura immediatamente l’attenzione, così come il suo dialogo, ricco di asperità, costruito con Bonifati, supportato dal comping netto e deciso tessuto dal tandem Gallo-Rossi. The Crown è una composizione densa di pathos evocativo. L’eloquio del trombonista è particolarmente intenso, soprattutto dal punto di vista della comunicatività. Qui Bonifati architetta un discorso improvvisativo diretto, lineare, scevro di pleonastici arabeschi. Starting with a Cherry è un brano illuminato da parabole sonore eteree, cosmiche, che trasportano la mente in una dimensione immaginifica. Concepito in orbita free e avant-garde jazz, ma colmo di influenze rock, Out Of A Suite è un esempio calzante di album dal quale emerge il processo evolutivo che oggigiorno si sta attuando nella musica moderna. Si tratta di un disco al passo con i tempi, scaturito da un mélange di svariati stili che confluiscono all’interno di un unico stilema decisamente policromatico.

Stefano Dentice