Recensione “New Improved” di “The Jelly Factory”

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The Jelly Factory

Etichetta discografica: Kaleido

Anno produzione: 2018

Un groove assai accentuato e un sound particolarmente energico rappresentano il leitmotiv di New Improved, la nuova realizzazione discografica firmata The Jelly Factory, nutrito organico costituito da Nicola Cellai (tromba e flicorno), Dario Cecchini (flauto e sax), Francesco Cangi (trombone), Luca Gelli (chitarra), Leonardo Volo (tastiere), Emanuele Fontana (tastiere), Matteo Giannetti (basso), Francesco Cherubini (batteria) e Marco Calì (batteria). I sette brani che formano la tracklist sono frutto dell’ispirata vena compositiva di Gelli. L’andamento funk di Rubik è estremamente coinvolgente. L’eloquio del chitarrista è altamente espressivo, pregno di un intrigante bluesy mood. Newton è una composizione dal climax distensivo. Cecchini dà vita a un’elocuzione ricca, materica, adornata da un’esplorazione dei registri acuti del sax. Ella & Chet è un brano seducente, immediatamente contagioso. Qui Gelli sviscera una cantabilità ammaliante, impreziosita da un fine senso melodico. Dario Cecchini, qua alle prese con il flauto, snocciola un discorso improvvisativo fluido, godibile, locupletato da alcuni inebrianti e fugaci cenni di humming. New Improved è un album di grande appeal, colmo di coloriture funky e fusion, in cui non vi è spazio per virtuosismi solistici sfocianti nel solipsismo, bensì il punto nodale è incardinato sulla coralità, sull’amalgama dell’ensemble.

Stefano Dentice