Recensione “Island Tales” di Massimiliano Cusumano

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Massimiliano Cusumano

Etichetta discografica: Radici Music Records

Anno produzione: 2018

Un ammantante calore comunicativo, derivante da una travolgente e passionale mediterraneità, che tocca le corde dell’anima. Island Tales è la nuova creatura discografica generata da Massimiliano Cusumano, interessante ed eclettico chitarrista/compositore (qui alle prese anche con il synth) che si avvale della preziosa collaborazione di Doudou Diouf (voce e autore del testo della nona traccia Afrika), Raffaele Barranca (sax soprano), Davide Femminino (contrabbasso), Iano Anzelmo (batteria), Salvatore Barretta (batteria e percussioni) e Nino Errera (percussioni). La tracklist è formata da dieci brani originali frutto della feracità compositiva di Cusumano. Luna è una composizione che cattura l’attenzione di primo acchito. L’eloquio di Barranca è essenziale, diretto, colmo di generosità espressiva. Cusumano dà vita a un incedere conciso, ma profondamente causativo, locupletato da un alto senso narrativo e descrittivo. Il climax arabeggiante di Tribal è immediatamente contagioso. Qui il sassofonista architetta un’elocuzione inebriante, zigzagante, a tratti ipnotica. In Hifda aleggia un mood etereo, pregno di suggestioni, brano in cui Barranca e Cusumano manifestano tutta la loro sensibilità comunicativa. Fortemente orientato in direzione world music, Island Tales è un album screziato, succulento, ricco di humus. Uno di quei dischi vivamente consigliati per soddisfare l’udito e le esigenze della sfera emozionale.

Stefano Dentice