Recensione “Sundee Evening” di Lorenzo Bonucci

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Lorenzo Bonucci

Etichetta discografica: Autoprodotto

Anno produzione: 2018

Un excursus nel segno del sincretismo, figlio di un melting pot incardinato sulla sperimentazione e sull’avanguardia, nonché sulla tradizione jazzistica. Sundee Evening è il nuovo capitolo discografico concepito dal talentuoso batterista (che in questo CD utilizza anche l’elettronica) e compositore Lorenzo Bonucci, che per questa avventura musicale si avvale della preziosa collaborazione di Alexander Jedig (sax alto) e Philipp Zarfl (contrabbasso). La tracklist è formata da sei brani, di cui tre scaturiti dalla vivida mente compositiva di Bonucci (Home, Sundee evening e Night moon), mentre Blue wagon (W. J. Schainski), Falling in love with love (Richard Rogers) e Just in time (Jule Styne) completano la playlist. Home è una composizione densa di paesaggi sonori surreali. Qui il batterista cesella un manto pregno di effetti interessanti, per poi dar vita a un drum solo. Il climax di Sundee evening, terza traccia del disco, è tensivo, ammaliante. L’incedere di Jedig è materico, elegantemente sofisticato, tutt’altro che prosaico. Night moon si apre con dei suoni cosmici, ipnotici. Zarfl intesse un eloquio cantabile, locupletato da un viscerale senso melodico. Sundee Evening è un album estremamente interessante, che crea una sorta di ponte immaginario fra tradizione e un’innovazione tendente all’avvenirismo.

Stefano Dentice