Recensione “Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti” di Mirco Mariottini

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Mirco Mariottini

Etichetta discografica: Caligola Records

Anno produzione: 2017

Un caloroso invito alla meditazione, alla contemplazione, un excursus denso di pathos evocativo, suggellato da un monito locupletato da una profonda spiritualità. Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti è la nuova opera discografica sgorgata dalla ferace meninge di Mirco Mariottini, colto clarinettista, compositore e arrangiatore, autore di un progetto piuttosto singolare su una figura assai importante come quella di David Lazzaretti, predicatore ottocentesco, conosciuto anche come Cristo dell’Amiata o profeta dell’Amiata per via del suo personale visionarismo e per la sua drammatica fine. Per la realizzazione di questo interessante lavoro, Mariottini si avvale della preziosa collaborazione di Giulia Galliani (voce), Sara Ceccarelli (flauto), Gaetano Schipani (oboe), Evita Balducci (clarinetto), Piero Bronzi (sax alto), Francesco Vichi (sax tenore), Katia Moling (viola), Andrea Beninati (violoncello), Marco La Torraca (pianoforte), Andrea Mucciarelli (chitarra), Giovanni Miatto (basso), Paolo Corsi (batteria) e gli special guest Marco Baliani (voce recitante) e Giovanni Falzone (tromba ed elettronica). Il CD consta di undici brani originali scaturiti dal rigoglioso acume compositivo di Mirco Mariottini, mentre i testi sono scritti di David Lazzaretti, eccezion fatta per Nei pensieri del giorno (Toni Carli), Coi suoi occhi (Toni Carli) e Me con te (Toni Carli - Giulia Galliani). Nei pensieri del giorno è una composizione avvolta in un climax serafico, onirico. Qui brilla la leggiadria e la delicatezza del timbro di Giulia Galliani. L’eloquio di Falzone è diretto, solare, scientemente scevro di tediosi arzigogoli. Le architetture armoniche di Sul nome David Lazzaretti sono particolarmente intriganti. Sofisticati quanto maliardi intrecci sonori, colmi di tensive dissonanze, fungono da tappeto per l’appassionato racconto di Baliani. Esortazione pullula di svariati riferimenti all’avant-garde jazz, in cui le sonorità si avviluppano creando uno stato di suspense da cardiopalma. Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti è un album che sembra voler travalicare decisamente il confine di qualsivoglia genere musicale, bensì nasce con il nobile intento di imprimere una sorta di documento mentale immaginario nella memoria, nell’anima e nel cuore dell’ascoltatore.

Stefano Dentice