Recensione “Sansa” di “Mateusz Palka Trio”

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Mateusz Palka Trio

Etichetta discografica: Emme Record Label

Anno produzione: 2017

Una dimensione rarefatta, densa di introspezione, dalla quale sgorga un’aura ascetica. Sansa è la nuova creazione discografica autografata Mateusz Palka Trio, fine formazione costituita da Mateusz Palka (pianoforte), Piotr Poludniak (contrabbasso) e Patryk Dobosz (batteria). I nove brani che compongono la tracklist scaturiscono dalla nobile sensibilità artistica di Palka, eccezion fatta per I Love You (Cole Porter) e Mantra (Piotr Poludniak). Il climax meditativo di Goodbye Truth And Consequences è emotivamente intenso. Il pianista cesella architetture armoniche estasianti, ingemmando il suo playing con sprazzi di out phrasing, puntualmente sostenuto dal comping ricco e stimolante sviscerato dal tandem Poludniak-Dobosz. Sansa, terzo brano del CD, colpisce per delicatezza interpretativa ed elogiabile adoperamento della dinamica. Qui Palka snocciola un eloquio ammaliante, impreziosendolo ancora di inebrianti outside phrases. Mantra è una composizione ipnotica. Palka, Poludniak e Dobosz lavorano in perfetta simbiosi, ponendosi umilmente uno al servizio dell’altro. Partorito nel segno del contemporary jazz, decorato da sfumare impressioniste, Sansa rappresenta una sorta di manifesto contro l’insipienza intellettuale, concettuale e musicale, in favore di una meritoria ricercatezza per nulla tediosa, che non sconfina mai nell’iperbolicità.

Stefano Dentice