Recensione “Darshan” di “Apramada Project”

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Darshan

Etichetta discografica: Alessio Brocca Edizioni Musicali

Anno produzione: 2017

Un itinerario musicale tanto complesso quanto fascinoso, debordante di intersezioni armoniche e ritmiche particolarmente interessanti. Darshan è la nuova fatica discografica griffata Apramada Project, singolare quartetto formato da Giuseppe Santangelo (sassofoni), Giulio Stromendo (pianoforte e tastiere), Marco Brambilla (basso) e Riccardo Bruno (batteria). I dieci brani che costituisco la tracklist sono frutto della vivida mente compositiva di Santangelo, eccezion fatta per Intro Atman (quinta traccia del CD), cofirmata insieme a Stromendo. Brahman è un brano assai accattivante, sin dalle primissime battute. L’incedere di Santangelo è guizzante, intrigante quando spreme il suo strumento nel registro acuto, colmo di improvvise accelerazioni cromatiche che provocano un sussulto. Il climax di Darshan, quarta traccia del disco, è ammaliante. Qui Brambilla intesse un playing carico di nerbo, ritmicamente trascinante. Il sermone improvvisativo del sassofonista è ammiccante, sinuoso, impreziosito dall’esplorazione della gamma timbrica del suo sax e sostenuto dal groove possente e puntuale tessuto da Riccardo Bruno. Dall’onirico e magnetico tema di Dharma trasuda l’anima mediterranea dei quattro musicisti. La loquela zigzagante di Giuseppe Santangelo brilla per impetuosità comunicativa. Darshan è un album trasversale, ibrido, fortemente tendente al contemporary jazz, ma che consta anche di lievi coloriture rockeggianti. Un progetto che irrora irrefutabilmente la meninge, senza la pretesa di conquistare il consenso della massa.

Stefano Dentice