Recensione “Kristallos” di Eleonora Del Grosso

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Eleonora Del Grosso

Etichetta discografica: Emme Record Label

Anno produzione: 2017

Un profondo sincretismo comprendente jazz e world music, ingemmato da alcune colorazioni che ammiccano alla musica mediterranea, in cui il forte appeal dei temi, assai cantabili e sobri, rappresenta il comun denominatore. Kristallos è la nuova creatura discografica partorita dalla pianista, compositrice e cantante jazz Eleonora Del Grosso, che per questa avventura si avvale della collaborazione di Marco Vavassori al contrabbasso e Niccolò Romanin alla batteria. Gli otto brani contenuti nel CD sgorgano dall’estro compositivo dell’autrice, eccezion fatta per Siciliana (Johan Sebastian Bach) e Days Of Wine And Roses (Henry Mancini). Il mood esotico e contagioso di Juan conquista all’istante. Eleonora Del Grosso snocciola un pianismo pregno di intriganti inflessioni bluesy, impreziosito da un senso melodico molto spiccato. L’eloquio di Vavassori è appassionato, incalzante. Last Night trasuda di romanticismo. L’incedere della pianista è adamantino e godibile. Le sfumature arabeggianti di Kristallos, sesta traccia del disco, sono particolarmente maliarde. Qui il playing della Del Grosso è debordante di pathos, imperlato da un palpabile trasporto emotivo. Kristallos è la pura testimonianza di un crocevia di culture apparentemente agli antipodi tra di loro, una sorta di viaggio immaginifico tra Europa, America e Asia.

Stefano Dentice