Recensione “Ripples in the lagoon” di “Terreni Kappa”

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Terreni Kappa

Etichetta discografica: Zeder Records

Anno produzione: 2016

Atmosfere esotiche, particolarmente ammiccanti, imperlate da un sound che emana calore. Ripples in the lagoon è il nuovo episodio discografico targato Terreni Kappa, interessante trio pianoless costituito da Roberto Zantedeschi (tromba e flicorno), Luca Crispino (basso) e Luca Pighi (batteria). I sei brani all’interno del CD sono composizioni originali scaturite dalla vivida materia grigia di Zantedeschi e Crispino. Last rum (Roberto Zantedeschi) si apre con una intro evocativa, in cui i tre musicisti cesellano un manto sonoro magnetico. Qui il trombettista snocciola un eloquio permeato di suadenti blue notes. Run about (Luca Crispino) è un brano che intriga e conquista sin dalle prime battute. L’incedere di Zantedeschi è sinuoso, centellinato con intelligenza e impreziosito da alcune fugaci impennate cromatiche. In Ripples in the lagoon (Roberto Zantedeschi), terza traccia del disco, si staglia l’anima mediterranea del trio. Roberto Zantedeschi architetta un sermone inebriante, adornato da lievi coloriture arabeggianti, sostenuto dall’intenso e policromo costrutto ritmico sviscerato dal tandem Crispino-Pighi. Ripples in the lagoon è un album variopinto, fortemente direzionato verso il contemporary jazz, in cui i tre protagonisti coniugano sapientemente l’intramontabile fascino della musica afroamericana con un ardore espressivo che profuma di mediterraneità.

Stefano Dentice