Recensione di “Unfolkettable Two” di Nico Morelli

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Nico Morelli

Etichetta discografica: Cristal Records

Anno produzione: 2016

Il jazz che si fonde con la tradizione popolare, che rompe le barriere, creando un ponte tra passato e presente. Si presenta così Unfolkettable Two, ultimo progetto discografico che porta la firma del pianista compositore Nico Morelli, pugliese d'origine e parigino d'adozione, pubblicato dall'etichetta Cristal Records. Un disco multiforme e dalle mille sfaccettature al quale hanno partecipato musicisti virtuosi provenienti da esperienze musicali diverse tra cui Barbara Eramo (voce), Davide Berardi (voce e chitarra), Raffaele Casarano (sax soprano), Camillo Pace (contrabbasso), Mimmo Campanale (batteria) e Vito De Lorenzi (percussioni). Sono 10 le tracce che compongono il progetto di Morelli, sette delle quali a firma del compositore pugliese, le altre, invece (Lu Rusciu De Lu Mare, Sta Strada, Bella Ci Dormi) provengono dalla tradizione popolare. Fra i brani che compongono il disco Espi è senza dubbio uno dei più rappresentativi perché costituisce un ponte tra culture racchiudendo in sé stati di tensione, una forte percussività e una grande vena improvvisativa. Ancora di più in Pizzica Fantincasa e in Tarantrella del Gargano si leggono bene le radici di Nico Morelli che unisce alla ritmica di stampo popolare un pianismo fresco, moderno e arioso che ben si sposa con i ritmi incalzanti della pizzica pugliese. Diverso è invece l'approccio in Danza della Nebbia dove si avvertono stati di tensione e una composizione ridotta all'essenziale tesa ad esaltare una melodia scarna e diretta. All'Acqua, altro brano ricco di commistioni, è una composizione anch'essa trasversale dove il talento nell'improvvisazione pianistica si unisce ad un ritmo incalzante ricco di tradizione e modernità. Unfolkettable Two, insomma, è un disco altamente evocativo dove passato e presente si sposano in perfetta armonia creando un ponte tra il jazz moderno ed un passato culturale fatto di tradizioni e musica che appartengono al profondo Sud dell’Italia.

Carlo Cammarella