Recensione “Causality Chance Need” di “Francesco Orio Trio”

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Francesco Orio Trio

Etichetta discografica: NAU Records

Anno produzione: 2016

Un’aura surreale e suggestiva che incanta, rapisce e conquista all’istante proiettando la mente in uno status di totale benessere interiore. Causality Chance Need è la nuova creazione discografica firmata Francesco Orio Trio, interessante formazione costituita da Francesco Orio (pianoforte), Fabio Crespiatico (basso) e Davide Bussoleni (batteria) in cui, come guest, figura Umberto Petrin (voce recitante in Oceano senza Onde – take 1 e Oceano senza Onde – take 2). I dodici brani che compongono la tracklist sono frutto della vivida materia grigia del leader, eccezion fatta per Zeus Bass (cofirmata insieme a Crespiatico e Bussoleni) e Oceano senza Onde (take 1 e take 2) autografata con Petrin. JC Peas è una composizione altamente vibrante e finemente cerebrale. L’incedere di Orio, sostenuto dallo straripante costrutto ritmico tessuto dal tandem Crespiatico-Bussoleni, è dirompente, pregno di incandescenti outside phrases e risonanti block chords. Il climax nordico, profondamente ascetico e ammantante di Non Mia lascia l’ascoltatore con il fiato sospeso. Qui il playing del pianista è particolarmente iridescente, poiché celestiale, volutamente essenziale e serafico, ingemmato da un apollineo senso estetico e narrativo, ma al contempo enigmatico e fortemente tensivo, supportato dal coloristico manto ritmico cesellato da Bussoleni. Il toccante e continuo crescendo di B1 around Mario è un tourbillon di emozioni. Orio snocciola secchiate di adrenalinici cluster manifestamente incardinati sul free, congiuntamente ad alcune improvvise e brucianti impennate cromatiche. Partorito in pieno solco contemporary jazz, Causality Chance Need è un disco intellettualmente esemplare e maturo, in cui le dinamiche sono sacre, le pause solenni e assordanti, dove l’apatia creativa è nettamente sconfitta.

Stefano Dentice