Recensione “The Look Of Love” di Giuseppe Milici

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Giuseppe Milici

Etichetta discografica: Irma Records

Anno produzione: 2016

Un tuffo negli evergreen del pop, del latin jazz, della disco music e del jazz appannaggio di una vasta fetta di ascoltatori. The Look Of Love è la nuova realizzazione discografica dell’armonicista jazz e compositore Giuseppe Milici, che per questo progetto si avvale della collaborazione di uno stuolo di valenti musicisti come: Nerio “Papik” Poggi (piano elettrico, tastiere, organo hammond e arrangiamenti), Francesca Gramegna (voce), Alfredo Bochicchio (chitarra), Alessandro Sanna (basso), Alessandro Pizzonia (batteria), Simone “Federicuccio” Talone (percussioni), Marcello Sirignano (violino e viola), Francesco Bosco (chitarra e arrangiamenti), Fabrizio Foggia (pianoforte, piano elettrico e arrangiamenti), Walter Ricci (voce), Francesco Puglisi (contrabbasso), Marco Valeri (batteria), Giuseppe Tortora (violoncello), Neja (voce), Gianluca Porro (batteria), Fabio Tullio (sax e flauto), Massimo Guerra (tromba), Alan Scaffardi (voce), Fabrizio Bosso (tromba), Moreno Viglione (chitarra), Valeria Milazzo (voce), Tom Gaebel (voce), Pierpaolo Ranieri (contrabbasso), Marco Rovinelli (batteria), Ely Bruna (voce), Frankie Lovecchio (voce), Letizia Liberati (voce) e Roberto Gervasi (fisarmonica). Il CD contiene quindici brani, di cui solo tre portano la firma di Milici (Dimmi Cos’è cofirmata con Alfonso Camarda, Kalsa e Vice’), mentre The Look Of Love (Burt Bacharach), prima traccia del disco, The Shadow Of Your Smile (Johnny Mandel-Paul Webster), Gonna Fly Now (Bill Conti), I Will Survive (Freddie Perren-Dino Fekaris), Singin In The Rain (Arthur Freed-Nacho Herb Brown), Fly Me To The Moon (Bart Howard), Estate (Bruno Martino), Besame Mucho (Consuelo Velazquez), Isn’T She Lovely (Stevie Wonder), La Solitudine (Angelo Valsiglio-Pietro Cremonesi-Federico Cavalli), Tea For Two (Vincent Youmans-Irving Caesar) e Slow Hot Wind (Henry Mancini) completano la tracklist. Il mood carioca di Dimmi Cos’è è particolarmente coinvolgente. Scaffardi esalta la sua sobrietà, pastosità e intensità timbrica. Qui Bosso cesella un sermone improvvisativo brillantemente calibrato, altamente comunicativo, senza pigiare forsennatamente l’acceleratore come nel suo stile. Kalsa è una composizione dal forte potere ascetico. La vocalità di Valeria Milazzo è profondamente eterea e pervasiva. Da Vice’ trasuda uno struggente senso di mestizia. Il playing di Milici è raffinatamente lirico, placido e dolcemente carezzevole, ingemmato da un alto quoziente emozionale. The Look Of Love è un album che si contraddistingue per un’evidente fruibilità, nel quale si alternano frangenti di giubilo ad altri decisamente più pensosi.

Stefano Dentice