ROOTS INTERCHANGE

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Alessandro Florio – Pat Bianchi – Carmen Intorre

Etichetta discografica: Autoprodotto

Anno produzione: 2015

Un profondo e imprescindibile rispetto per la grande tradizione jazzistica e per le indimenticabili lezioni impartite dai leggendari capiscuola del jazz che si interseca con una placida melodiosità e regale cantabilità di ispirazione europea. Da qui nasce Roots Interchange, il nuovo capitolo discografico griffato Alessandro Florio (chitarra), Pat Bianchi (organo hammond) e Carmen Intorre (batteria), trio italo-americano di alto livello che, per questo progetto, si avvale della preziosa presenza come special guest del noto cantante jazz Gegè Telesforo (voce in Straight, No Chaser). I sette brani presenti nel disco sono frutto dell’ingegno compositivo del chitarrista, ad esclusione di In Walked Bud (Thelonious Monk) e Straight, No Chaser (Thelonious Monk). Il suadente groove prodotto da Intorre e il vamp all’unisono suonato da Florio e Bianchi in Il Dottor Thomas Non è In Sede è particolarmente accattivante. L’incedere solistico del chitarrista è sinuosamente cadenzato e arricchito da alcuni improvvisi e fulminei sprint cromatici. L’organista tesse un eloquio colmo di intriganti inflessioni bluesy. V è una ballad etera, crepuscolare, dalla quale sgorgano il passionale lirismo e il fine senso melodico di Florio. Qui il chitarrista si esprime attraverso un sermone improvvisativo sussurrato, teneramente narrativo, scolpisce con acume ogni singola nota, cesella sapientemente la dinamica e dà importanza alle pause. Intorre adopera le spazzole come se fossero pennelli, per intessere un costrutto ritmico leggiadro, coloristico e avvolgente. The Roots Interchange è un album in cui swing e pathos comunicativo viaggiano a braccetto, con perfetto equilibrio e sobrietà.

Stefano Dentice