SKYLARK

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Domenico Cartago

Etichetta discografica: Jazz Engine Edizioni Musicali

Anno produzione: 2015

 

Skylark, il nuovo disco del pianista e compositore Domenico Cartago, è concepito in pieno solco mainstream, per valorizzare la ricca e sconfinata tradizione jazzistica che, oggigiorno, visto e considerato l’attuale trend discografico, non gode di grande considerazione. Il jazzista pugliese si affida alla solidità ritmica di due talentuosi e affidabili musicisti come Luca Alemanno (contrabbasso) e Mimmo Campanale (batteria). Il cd contiene nove brani, di cui solo Nina è una composizione originale a cura dell’autore del progetto discografico. Bouncing With Bud (Bud Powell), My Romance (Richard Rodgers e Lorenz Hart), There Will Never Be Another You (Harry Warren), Naima (John Coltrane), Au Privave (Charlie Parker), What Is This Thing Called Love (Cole Porter), Well You Needn’t (Thelonious Monk) e Skylark (Johnny Mercer e Hoagy Carmichael) completano la tracklist. In Au Privave Cartago scandisce il suo eloquio improvvisativo calibrando ogni singola frase con brillantezza ritmica, melodica e armonica. Campanale sviscera una propulsione galoppante, esotica e contagiosa. Nina è un brano eseguito in “Piano Solo” da Domenico Cartago. Qui si ha la sensazione di scrutare l’orizzonte pensando a cosa potrebbe riservare il futuro. Il pianista cesella il suo playing con grazia esecutiva ed interpretativa, impreziosendolo con un tocco evocativo. In Well You Needn’t il pianismo di Cartago è percussivo, permeato di idee armoniche mai oleografiche. Skylark non è un album che strizza l’occhio alla contemporaneità jazzistica, ma è caldamente consigliato per i nostalgici del jazz d’annata e per tutti coloro che sono affezionati allo swing, vero cuore pulsante del jazz di stampo afroamericano.

 

Stefano Dentice

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