The Brass Group, la rinascita.

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FondazioneThe Brass Group

La Fondazione The Brass Group di Palermo riparte dal suo fiore all’occhiello, l’Orchestra Jazz Siciliana, per festeggiare la sua nuova stagione concertistica (dopo il finanziamento ricevuto dalla Regione) e rilanciare con forza l’importanza della produzione musicale dell’Orchestra nell’ambito jazzistico.

Da dicembre e sino al prossimo aprile, al Ridotto dello Spasimo di Palermo suonerà più volte e con programmi di volta in volta differenti l’ensemble di professionisti che in quarant’anni ha tenuto alto il nome della Fondazione.

Ma non c’è solo l’Orchestra. Il 28 novembre il Blue Brass dello Spasimo riaprirà i battenti con gli ormai mitici suoni del flicornista Vito Giordano, con Carmen Avellone ospite vocale (replica il 29).

A parte l’anteprima, l’inaugurazione della stagione è prevista venerdì 5 dicembre, con replica sabato 6 dicembre e sino al prossimo aprile con l’Orchestra della Fondazione, diretta da Domenico Riina, con il programma “I migliori brani della nostra vita”.

Suonerà così quasi tutte le settimane e con programmi di volta in volta differenti l’ensemble di All Stars della Fondazione. Emblematico il titolo della produzione “Promises, Promises” dedicata a Burt Bacharach che Lucia Garsia interpreterà dal 27 dicembre.

A seguire, riprendendo dalla bellissima Monica Guerritore le celebri interpretazioni di Judy Garland, andrà in scena, con la voce di Carmen Avellone, la produzione orchestrale dal titolo “Over The Rainbow”.

In aprile, è previsto invece “Vieni via con me”, il personale omaggio che Sal Pizzurro dedicherà a Paolo Conte, Renato Carosone e allo swing di Louis Prima.

Lo Spasimo, oltre all’Acoustic Trio di Diego Spitaleri e altri gruppi, ospiterà le produzioni cameristiche di alcuni musicisti che hanno aderito al progetto denominato “The Resident of the Brass musicians”. Un protocollo d’intesa sottoscritto con alcuni musicisti residenti nel territorio siciliano, volto a presentare in esclusiva allo Spasimo le loro produzioni cameristiche. Hanno aderito al protocollo, Carmen Avellone, Roberto Brusca, Giuseppe Costa, Bepi e Lucia Garsia, Mimmo La Mantia, Ruggiero Mascellino, Sal Pizzurro e i direttori Vito Giordano, Antonino Pedone e Domenico Riina.

Per non rinunciare del tutto alla grande tradizione, che a Palermo negli anni 1970/1990 aveva avuto una funzione informativa e formativa, il Brass vuole continuare a indagare su nuove proposte, curiosità, novità e progetti che difficilmente approderebbero nell’isola. Come il concerto che vedrà protagonista Chris Jarrett (12 e 13 dicembre). Sarà pure un luogo comune, ma se serve per definire un talento, un’idea, la grandezza di un pianista “monstre”, ecco allora che ci può stare la presentazione come “fratello minore di Keith Jarrett. Ad accompagnare, si fa per dire, Chris Jarrett al piano, il violinista Luca Ciarla. Tanto bravo, bravissimo, da non poterlo definire mai spalla. Un’ora e mezzo di incanto allo stato puro con un piano e un violino e i due musicisti che con le loro dita daranno vita a un evento unico.

“Ripartiamo alla grande, da ciò che ci condanna: l’unicità. Ovvero, il nostro “group” di produzione musicale, l’Orchestra Jazz Siciliana, unico di jazz in Sicilia insieme al Teatro Massimo di Palermo, al Bellini di Catania, all’Orchestra Sinfonica Siciliana ed al Vittorio Emanueleafferma il presidente della Fondazione, Ignazio Garsia – e poi, se fioriscono tante iniziative di jazz, queste vanno ascritte al successo, alla bellezza e alla musica che il Brass sa esprimere”.

COMUNICATO STAMPA FONDAZIONE THE BRASS GROUP PALERMO 20.11.14