“Clear Days, Windy Nights”, la nuova opera discografica di Emanuele Cisi, sarà presentata al TAG (Tevere Art Gallery) di Roma

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L’appuntamento è per venerdì 18 dicembre, alle ore 22:00, in seno alla kermesse intitolata “Turbìne Musicali”

Un album dallo swing adrenalinico, concepito nel segno di un apollineo pathos comunicativo, dal quale trasuda un simbiotico interplay imperlato dal timing chirurgico della sezione ritmica. Clear Days, Windy Nights, il nuovo capitolo discografico autografato del celebre sassofonista jazz e compositore Emanuele Cisi, licenziato dalla prestigiosa etichetta “Abeat Records”, si incardina su questi preziosi elementi. Humberto Amèsquita (trombone), Eric Reed (pianoforte), Vincenzo Florio (contrabbasso) e Adam Pache (batteria) hanno brillantemente contribuito alla realizzazione di questo disco nuovo di zecca. In occasione della chiusura del primo bimestre della rassegna Turbìne, Cisi calcherà il palco del TAG (Via di Santa Passera, 25 – Roma), venerdì 18 dicembre alle ore 22, al fianco di Andrea Rea (pianoforte), Vincenzo Florio (contrabbasso) e Adam Pache (batteria), con la partecipazione straordinaria del talentuoso fumettista Lucio Villani, che si occuperà della narrazione visiva simultanea contestualmente al concerto. Dal fraseggio torrenziale, madido di incendiario swing, Emanuele Cisi è uno tra i sassofonisti più richiesti e prolifici in ambito jazzistico mondiale. Le sue eccellenti qualità artistiche gli consentono di condividere palco e studio di registrazione con una pletora di autentici fuoriclasse del jazz, tra cui: Nat Adderley, Jimmy Cobb, Ron Carter, Kenny Wheeler, Clark Terry, Daniel Humair, Zlatko Kaucic, Christian Escoudé, Billy Cobham, Albert “Tootie” Heath, Billy Hart, Joey Calderazzo, Enrico Pieranunzi, Paolo Fresu, Enrico Rava. Il suo talento cristallino risplende anche all’estero, in nazioni quali Francia, Belgio, Stati Uniti, Canada, Cina, Australia e tantissime altre ancora. Intensità comunicativa, ammaliante groove e una musicalità verace e policromatica rappresentano i segni particolari della carta d’identità del pianista Rea. Grazie alle sue acclarate doti, il jazzista partenopeo ha l’opportunità di collaborare con uno stuolo di musicisti blasonati a livello mondiale, come: Joe Lovano, Ray Mantilla, Jerry Weldon, Shawnn Monteiro, Maria Pia De Vito, Dario Deidda, Roberto Gatto, Gegè Telesforo e molti altri ancora. Dal timing roccioso, enciclopedico conoscitore della tradizione jazzistica, Florio è un contrabbassista assai stimato all’interno del circuito jazzistico tricolore. Nel suo palmares figurano collaborazioni di prestigio con musicisti di caratura internazionale, come: George Garzone, Eddie Henderson, Dave Binney, Steve Grossman, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, solo per citarne alcuni. Romano d’adozione e d’azione, Adam Pache è un batterista australiano dallo swing irresistibile e in possesso di una considerevole padronanza strumentale. Dal vivo e in studio di registrazione ha collaborato con svariati giganti del jazz moderno, tra i quali: Christian McBride, Jeremy Pelt, Joel Holmes, Junior Mance, Robert Hurst III, Bill Saxton, Will Vinson, Bjorn Solli, Randy Ingram, Mike Nock, Dale Barlow e tantissimi altri ancora. Il quartetto di Emanuele Cisi si può considerare la vera e propria ciliegina sulla torta in chiusura del primo bimestre della rassegna Turbìne. Un originale cadeau natalizio per tutti i ferventi jazzofili.

Stefano Dentice